APPROFONDIMENTI

Gestione degli scarichi idrici e approvvigionamento idrico: quali sono gli adempimenti annuali?Indietro

La gestione degli scarichi idrici e dell’approvvigionamento idrico all’interno di una realtà produttiva prevede una sede di controlli e adempimenti di fondamentale importanza alla tutela sia della realtà aziendale che dell’ambiente. 
Tra questi sono presenti alcuni adempimenti annuali quali:
  • la denuncia delle acque approvvigionate
  • la denuncia delle acque scaricate in fognatura.
Le acque industriali allontanate dagli stabilimenti e convogliate in fognatura o in un collettore consortile entrano nella rete gestita dai differenti enti gestori presenti sul territorio i quali provvederanno alle operazioni di depurazione necessarie a garantire il rispetto dell’ambiente e l’uso efficiente di tale risorsa.
La denuncia annuale degli scarichi idrici viene effettuata al fine del calcolo della tariffa per tale servizio di allontanamento, depurazione e scarico delle acque di rifiuto. 
 
Con la Deliberazione del 28 settembre 2017 l’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico al termine di un processo di consultazione e di studio con le parti interessate coinvolte ha ridisegnato i parametri alla base del calcolo di tali tariffe, suddividendo la stessa su una base tripartita  costituita da differenti quote:
  • Una “quota capacità” calcolata in funzione dei valori di scarico definiti dall’autorizzazione;
  • Una “quota fissa” determinata in base ai costi fissi (gestione contrattuale, costo di misura dei volumi e delle verifiche di qualità);
  • Una “quota variabile”  definita in base agli effettivi volumi scaricati e alla qualità degli stessi rispetti a specifici parametri (COD, solidi sospesi totali, Fosforo totale, Azoto totale).
Proprio per il corretto calcolo della “quota variabile” è necessario effettuare la denuncia delle acque scaricate entro la scadenza prefissata da ogni singolo gestore. 
Con tale adempimento vengono comunicati i volumi scaricati annuali e i valori relativi ai parametri richiesti rilevati dalle analisi effettuate nel corso dell’anno. Di particolare interesse per l’azienda è la misura del refluo industriale effettivamente scaricato, gli Enti Gestori richiedono infatti sempre un maggiore dettaglio nel calcolo e dove non misurato e documentato da specifici contatori i volumi considerati potranno essere quelli relativi al totale del quantitativo idrico approvvigionato. 
 
Entro il 31 Marzo di ogni anno, ai sensi del Regolamento Regionale n.2 del 24.03.2006, le aziende in possesso di autorizzazione al prelievo da pozzi, sorgenti o bacini artificiali devono predisporre ed inviare alla Provincia competente la denuncia dei volumi prelevati nell’anno solare precedente al fine di permettere il controllo delle concessioni esistenti e la definizione dei canoni annuali. 
 
Tecnologie d’impresa può offrire supporto nella predisposizione di tali adempimenti.
 
Elena Fornari
Settore Ambiente

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