APPROFONDIMENTI

#MedMonday: PREVENZIONE TUMORE TESTICOLOIndietro

Il tumore del testicolo colpisce soprattutto la popolazione giovane, tra i 20 e i 40 anni di età.

Vi sono due tipi di tumori del testicolo:

  • i seminomi, che colpiscono le cellule che producono gli spermatozoi. I seminomi sono circa la metà dei casi e sono frequenti dai quarant’anni in poi;
  • i non seminomi, che colpiscono altre cellule. I non seminomi includono diverse tipologie, molte delle quali dovute alla persistenza e trasformazione di tessuti embrionali anche dopo la nascita. Sono tumori relativamente rari, ma potenzialmente curabili in nove casi su 10. La diagnosi precoce è essenziale per una terapia efficace.

 

Prevenzione

Fin da piccoli

Ci sono due regole salvavita che dovrebbero essere messe in atto a partire dai 10 anni:

  • insegnare una corretta detersione delle parti intime. Infatti una corretta igiene previene uno stato di irritazione cronica, un noto fattore di rischio oncogeno;
  • l’autopalpazione (vedi foto qui sotto).

 

 

 

Vaccinazione anti HPV

La presenza di un’infezione da Papilloma virus raddoppia il rischio di tumore al testicolo. Il vaccino è gratuito per i dodicenni (in Italia c’è la chiamata attiva, tramite invito dall’ASL).

 

Autopalpazione

L’autopalpazione dei testicoli è lo strumento più efficace per riconoscere precocemente un eventuale tumore: dovrebbe diventare un’abitudine per tutti i maschi, specie per quelli tra i 18 e i 45 anni. Il momento ideale per eseguirla è dopo un bagno o una doccia caldi, quando il sacco scrotale è rilassato. La manovra è semplice, veloce e indolore (vedi foto qui sotto): 

  • prendere ciascun testicolo tra il pollice e l’indice di una mano. La pressione esercitata dalle dita deve essere sufficiente a percepire la consistenza del testicolo ma non tale da causare dolore;
  • ruotando delicatamente le dita, analizzare la superficie dei testicoli.

      

 

Il testicolo deve essere liscio e compatto: non devono essere presenti noduli duri né gonfiori più morbidi né anomalie nella tessitura della superficie del testicolo.

In presenza di qualunque formazione sospetta parlarne subito con il medico senza rimandare: se trattato tempestivamente il tumore del testicolo guarisce completamente in oltre il 90 per cento dei casi.

 

Diagnosi

La diagnosi del tumore viene effettuata tramite:

  • ecografia testicolare (scrotale): un esame non invasivo, senza rischio né dolore, che consente di vedere all’interno del sacco scrotale e comprendere la natura delle formazioni palpabili al tatto;
  • dosaggio marcatori tumorali (proteine del sangue che danno informazioni sul tumore): alfa-fetoproteina (AFP), beta-HCG, latticodeidrogenasi (LDH) e fosfatasi alcalina placentare (PLAP);
  • tomografia computerizzata (TAC o TC): esame radiologico per capire l’estensione del tumore.

In caso di sospetta positività, si procede con una biopsia in sala operatoria e, se anche questa è positiva, si asporta il testicolo interessato per esaminare il tumore nella sua estensione locale e sottoporre il paziente a ulteriori indagini per verificare se le cellule tumorali si sono diffuse in altre parti dell'organismo

 

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